Il tè è sempre una soluzione

 

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Precious Ramotswe, titolare della Ladies’Detective Agency N.1 a Gaborone in Botswana riceve la visita della signora Holonga, proprietaria di una catena di saloni di bellezza e inventrice del “Preparato per treccine per ragazze speciali”, che vorrebbe sapere se i  suoi pretendenti sono più interessanti al suo amore o al suo danaro. La signora Potokwane direttrice dell’orfanotrofio convince il troppo remissimo, signor JLB Matekoni, a gettarsi con il paracadute per raccogliere fondi per l’istituto. Per il meccanico eterno fidanzato di Precious i guai non sono finiti perchè accortosi di una truffa ai danni del macellaio della città si scontra con il meccanico che ne ha danneggiato la preziosa auto a togliere le castagne dal fuoco sarà come al solito una brillante intuizione della sua compagna di vita. Ho già letto molti libri di Alexander McCall Smith sia di questa serie, sia delle altre due che ha pubblicato e devo ammettere che questa volta mi sono trovata un po’ in difficoltà perchè la storia manca di mordente, è piuttosto piatta e povera di colpi di scena. Manca totalmente il giallo, l’indagine, la suspense mentre abbondano le descrizioni sulle tradizioni africane con alcune considerazioni a volte surreali e paradossali, come nel punto in cui uno dei personaggi si domanda se a New York il bestiame venga tenuto tutto a Central Park.

Questo libro rientra nella Reading challenge nella categoria: un libro scritto da un autore proveniente da un paese che non hai mai visitato.

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Shopping cosmeticoso maggio 2017

Gli acquisti di questo mese si sono svolti quasi esclusivamente da Bottega Verde, cominciamo con alcuni prodotti labbra: Rossetto liquido a lunga tenuta con olio di rosa bianca e vitamina E nella colorazione Rosa shocking e tre matite labbra con estratto di malva nei colori Cinnamom, Malva e Peony. Ho già usato tutti questi prodotti e il mio parere è sicuramente positivo anche se dal rossetto liquido mi sarei aspettata una maggiore durata.

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Per il maritissimo abbiamo preso il Bagno doccia al the verde

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e un kit che contiene lo Shampo doccia e il balsamo dopobarba Blu di spezie con estratto di mirra emolliente

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Da destra a sinistra il Primer fissante per ombretto con estratti di papaya e mirtillo nero che non ho ancora aperto perchè sto aspettando di finire lo Shadow insurance di Too faced. Ho poi ricevuto due mini taglie: la crema viso antietà argan del Marocco e il Fondotinta no transfer con estratto di orchidea e vitamina E che probabilmente porterò in vacanza. Nella foto vedi anche l’unico acquisto extra Bottega Verde, ovvero il mio struccante bifasico per occhi di Garnier.

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Ho ricevuto anche alcuni campioncini: Crema viso effetto lifting con burro di karitè, acido ialuronico ed estratto di fiori di loto, Eau de toilette nero d’ambra per il maritissimo e di nuovo il Fondotinta no transfer. Lo smalto long lasting n. 13 rosso sempre di Bottega Verde l’ho trovato di una rivista. Giochiamo di nuovo a trova l’intruso con la Maschera argilla pura di L’oréal che ho trovato in un settimanale.

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Concludo questo post con uno sfizio che mi sono voluta togliere da Bottega Verde dove non ricordo se in omaggio o con un piccolo contributo spese ho portato a casa questo delizioso set composto da una bustina e da un piccolo beauty case davvero deliziosi.

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I dare you book tag

1. Quale libro è da più tempo nella tua libreria? Una vecchissima copia di “Cuore” di Edmondo de Amicis
2. Quale libro stai leggendo ora, quale l’ultimo che hai letto e quale libro leggerai dopo? Ora sto leggendo “Il te è sempre una soluzione” di Alexander McCall Smith quello che ho da poco finito è “Tutte le fortune” di Riccardo Taverna e quello che leggerò a breve è “Leonarda Cianciulli la saponificatrice” di Fabio Sanvitale e Vincenzo Maria Mastronardi
3. Quale libro tutti amano e tu lo detesti? I libri di Stephen King
4. Quale libro ti ripeti sempre che lo leggerai, ma probabilmente non lo farai mai? “Il signore degli anelli”
5. Quale libro tieni per la pensione? I classici che ancora mi mancano
6. L’ultima pagina la leggi per prima o aspetti la fine del libro? La leggo sempre per prima
7. I ringraziamenti: sono una perdita di tempo o ti interessano? Mi interessano molto, li leggo sempre
8. Con quale personaggio di un libro faresti a cambio? Alice nel paese delle meraviglie
9. C’è un libro che ti ricorda qualcosa di specifico della tua vita? “Piazza Fontana” di Giorgio Boatti perchè mi ricorda il periodo della tesi di laurea
10. Nomina un libro del quale sei entrato in possesso in modo interessante Nessuno in particolare
11. Hai mai dato via un libro per una ragione speciale a una persona speciale Non cedo mai i miei libri nè li presto
12. Quale libro è stato con te in più posti? I libri escono con me solo in formato digitale sul Kobo
13. Hai una lettura obbligata che hai odiato a scuola, ma che hai riletto anni dopo con piacere? No perchè non rileggo mai un libro
14. Libri usati o nuovi? Sempre nuovi o in formato digitale
15. Hai mai letto un libro di Dan Brown? No mai
16. Hai mai visto un film che ti sia piaciuto più del libro da cui è stato tratto? Non mi è mai capitato
17. Hai mai letto un libro che ti ha fatto venire fame, inclusi i libri di cucina? Tutti i libri di Benedetta Parodi
18. Chi è la persona di cui segui sempre i consigli letterari? Sara Cantoni e Ilenia Zodiaco su Youtube
19. C’è un libro fuori dalla tua confort zone che ti ha fatto innamorare? “Mi chiamavano piccolo fallimento” di Gary Shteyngart, ho scoperto un autore magnifico e voglio leggere tutta la sua produzione

Shopping cosmeticoso aprile 2017

Sono andata da Sephora per acquistare una crema viso con protezione solare per la città, ho scelto City block sheer spf 25 e ho trovato in offerta anche la crema di Shiseido 50+ wet force che userò al mare. In negozio mi hanno dato anche numerosi campioncini di profumo: Splendida di Bulgari, Sì di Giorgio Armani, Sky di Gioia sempre di Giorgio Armani e Flower by Kenzo.DSCN5248

Poi da Cad ho acquistato un nuovo turbante che uso dopo lo shampoo per tamponare i capelli ed evitare un uso prolungato del phon.

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Ho trovato in offerta sia le salviette struccanti all’acqua di rose, sia il tonico della Roberts e non mi sono lasciata scappare l’occasione.

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Non ho saputo resistere e nonostante ne abbia già di scorta ho acquistato il bagnoschiuma neutro ultradelicato Mantovani al profumo di talco con olio di mandorle dolci e il bagnoschiuma Dermomed nutriente al frangipane e pesca bianca, due profumazioni che adoro.

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Infine ho acquistato l’Acqua micellare Garnier della linea Pure active per pelli miste, la foto è tratta dal web perchè mi sono accorta mentre scrivevo il post che non l’avevo fotografata.

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Prodotti finiti aprile 2017

I post beauty si sono fatti attendere un po’ questo mese perchè ho dei problemi con la fotocamera e ho sperato fino all’ultimo di risolvere per poter fare le foto per il blog. Purtroppo mi sono dovuta arrendere quindi scusami per la mediocre qualità delle fotografie, ma mi sono dovuta adattare a farle con il cellulare. Continua il mio “progetto smaltimento minitaglie e campioncini” con alcune creme per il viso di Sisley. Da sinistra Confort extreme, Sisley youth, Creme riparatrice e due tubetti di Emulsion ecologique che è il prodotto che ho preferito perchè si tratta di un gel fresco e leggero sulla pelle particolarmente adatto ai primi caldi.

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Il contorno occhi di Carita è stato una piacevole scoperta, mentre il latte corpo idratante di Sephora una certezza.

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Ho terminato anche una scatola delle mie strisce preferite per il viso e la terribile lima a quattro facce di Kiko, un oggetto davvero inutile. Sono alla ricerca di una lima con effetto lisciante per le mie unghie irregolari, qualsiasi suggerimento sarà graditissimo!

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Questi prodotti in realtà non sono stati terminati, ma sono purtroppo ormai inutilizzabili quindi li ho gettati. Si tratta del Paint pot Bare study di Mac, del Liquid colour eyeshadow di Kiko n.05  e delle matite Automatic liner di Pupa n. 04 e 01

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Ho ricevuto in omaggio lo shampoo ai datteri del deserto di Klorane e l’ho trovato eccezionale: ha un profumo paradisiaco e districa i capelli lisci senza appesantirli. Ho eliminato lo smalto n. 360 di Kiko perchè ormai troppo denso per essere utilizzato. Ho terminato anche una minitaglia del contorno occhi Repairwear laser focus di Clinique che ho adorato, infine una minitaglia del Latte idratante di Clarins.

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Ho finalmente terminato le ultime due confezioni del Solvente classico Parisienne…mai più! Al centro il mio solito struccante bifasico per gli occhi di Garnier.

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Concludo questo posto con le bustine di campioncini utilizzate nel mese di aprile: il siero Extrait divin, due bustine di Crème divine e una di Crème masque divine di L’occitane. Devo ammettere che questo marchio si sta rivelando una piacevole sorpresa per me che fino a pochi mesi fa non lo conoscevo, se non per sentito dire. Tutti questi prodotti mi sono piaciuti moltissimo e non escludo in futuro di sperimentare una routine skin care con loro.

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Altri campioncini che mi ha fatto piacere utilizzare sono stati la crema Blue therapy di Biotherm con spf 25 e due bustine di crema viso Super lisseur rides con spf 15 di Sephora. Io trascorro molto tempo all’aria aperta, quindi ad aprile in genere inizio ad usare creme viso con protezione solare.

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Ultimissimi campioncini che vi propongo sono due bustine di Revitalizing fresh shampoo di L’occitane, sul quale non mi esprimo perchè ho dovuto usarle entrambe in contemporanea per un solo lavaggio di capelli.

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Tutte le fortune

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Questi giorni di pioggia incessante hanno avuto un unico lato positivo: mi hanno dato lo sprone necessario per terminare entrambi i libri che avevo in lettura. “Tutte le fortune” di Riccardo Taverna è un racconto autobiografico: dall’infanzia felice in Libia, al difficile ritorno in Italia con la famiglia fino ai primi sintomi di una malattia insidiosa, la CDIP.  Da persona disabile quale io sono, mi piace sempre molto leggere le storie di chi come me deve affrontare la vita da un’altra prospettiva. Riccardo fino a 23 anni è stato un giovane molto attivo: praticava judo a livello agonistico e poi wind surf, si divideva tra lo studio alla Bocconi e il lavoro, le ragazze, gli amici insomma la vita di tutti. Fino a quando ha iniziato a percepire che il suo corpo non rispondeva più correttamente agli input inviati dal cervello, le braccia e poi le gambe hanno cominciato a perdere forza e svolgere attività “normali” per lui è diventato sempre più difficile. La diagnosi però non è stata immediata, si sono susseguiti molti ricoveri e pareri medici prima di capire che una malattia degenerativa autoimmune stava divorando la mielina rubandogli ogni margine di autonomia. La malattia insegna a Riccardo a cadere non solo in senso concreto, pratico, ma anche metaforico, la lentezza della sua evoluzione gli consente di sviluppare straordinarie capacità di adattamento, di modificare la sua vita quotidiana in funzione delle sue ridotte capacità motorie. Fino alla cesura definitiva quando deve rassegnarsi ad assumere un badante che svolga per lui alcune funzioni sia per la cura della persona, sia per la gestione domestica. Riccardo cambia 49 badanti in 10 anni fino all’arrivo di Stephan che resiste ancora oggi al suo fianco dopo 6 anni, ha saputo adattarsi ai suoi ritmi pazzeschi di lavoro, alle trasferte, alla necessità di Riccardo che ogni gesto sia compiuto con precisione assoluta per evitare incidenti che potrebbero aggravare la sua già difficile situazione. Mi sono rivista nella sua storia non tanto nelle questioni strettamente mediche, ma nella gestione delle relazioni: Riccardo ha una famiglia complessa, un padre chiuso in se stesso  una madre che si sente profondamente in colpa per la malattia del figlio e cerca di trovare soluzioni alcune molto improbabili (dall’esorcismo, all’agopuntura), un fratello e una sorella poco solidali che la malattia allontanerà sempre di più. Le compagne che si susseguono nella vita di Riccardo hanno approcci molto differenti alla sua disabilità chi la accetta con il coraggio della gioventù e forse la poca consapevolezza di cosa porterà il futuro, chi la rifiuta e fugge. Chi invece forte di un amore profondo e solido decide di affrontare con coraggio tutte le difficoltà che la malattia potrebbe mettere loro di fronte è Nelly la moglie di Riccardo ancora oggi al suo fianco dopo che alla CDIP si sono aggiunti il Parkinson e un infarto. Consiglio a tutti la lettura di questo libro, a chi conosce la disabilità, ma soprattutto a chi non l’ha mai dovuta affrontare o non ha voluto farlo. Riccardo ci insegna a vivere con l’ironia e la leggerezza nonostante le difficoltà.

Questo libro rientra nella Reading challenge nella categoria: un libro scritto da un disabile o che ha come protagonista un disabile.

Troveranno il corpo

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Ho da poco terminato la lettura, devo ammettere piuttosto impegnativa, di questo bel saggio di Pino Casamassima. Già dalle prime pagine colpisce il ricordo personale di Silvio Ferrari morto la notte tra il 18 e il 19 maggio 1974 e di Marco Donat Cattin. Rievoca il sequestro Amerio, la morte di Fabrizio Ceruso e di Walter Alasia, peccato che in quella pagina non vengano nominati anche  il maresciallo Sergio Bazzega e il vicequestore di Sesto San Giovanni Vittorio Padovani che il terrorista uccise nel conflitto a fuoco. Di particolare interesse l’intervista all’artificiere Vitantonio Raso che rende finalmente pubblica una notizia importante: il corpo di Moro fu ritrovato in via Caetani molto prima rispetto a quanto indicato sui documenti ufficiali. Raso arrivò sul posto alle 10.30 e vi trovò il commissario Federico Vito, poco dopo giunse Cossiga con le forze dell’ordine. Il ministro si ripresentò verso le 13.00. Ufficialmente la telefonata delle BR giunse alle 12,13…è evidente che qualcosa non torna! Casamassima compie ora un flashback al viaggio in Bulgaria di Berlinguer e di Moro a Washington per illustrare al lettore il contesto internazionale nel quale avvenne il sequestro Moro. L’autore purtroppo fa alcun cenno alle evidente lacune investigative (ad esempio nessuno ha mai interrogato il primo carabiniere che sopraggiunse in via Caetani dove fu ritrovata la R4 con a bordo il corpo di Aldo Moro), e neppure alle numerose perizie tecniche e balistiche che hanno dimostrato quali siano state le menzogne dei terroristi. Non dimentichiamo che gli imputati hanno il diritto di mentire per costruire la propria difesa o per ottenere i benefici che la nostra legge offre ai pentiti e ai collaboratori, pertanto la ricostruzione di un reato non può basarsi solo ed esclusivamente sugli interrogatori o sulle dichiarazioni spontanee. Non dimentichiamo che dal 1982 al 1986 ci fu un dialogo importante tra i brigatisti e la magistratura, ma i collaboratori parlarono soltanto finchè non furono costretti a coinvolgere altre persone, non accettarono mai di fare dei nomi. Ho trovato particolarmente interessante ed utile il capitolo 2 perchè offre una breve sintesi dei comunicati scritti dalle BR durante i 55 giorni e una raccolta delle audizioni delle prime due commissioni parlamentari che si sono occupate del caso Moro. Ho apprezzato meno il quarto capitolo dedicato alle “mitologie” perché l’ho trovato un po’ troppo di parte.

Questo libro rientra nella Reading challenge nella categoria: un libro con il dorso rosso.