Pasquetta di m….!

 Oggi ho raggiunto il picco di disperazione profonda con conseguente telefonata ad A. che, poverino se ne stava tranquillo in un agriturismo nei dintorni di Lodi. Ha promesso di tornare presto così passiamo il pomeriggio (almeno in parte) insieme e la serata. Mi aveva invitato ad andare con lui, ma questa mattina dopo una notte passata a barcamenarmi tra il panico e l’ansia gli ho mandato un sms per dirgli che sarei rimasta a casa. Alle 14 dopo aver pianto ininterrottamente per non so quante ore l’ho chiamato…

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Che ansiaaaa

 Non mi sento per niente bene: ho mal di testa ormai da tre giorni. Un dolore pulsante alla tempia destra e un blocco al tratto cervicale che mi impedisce di girare il capo per voltarmi. Lo stomaco è a pezzi. Ho un mattone disposto sotto allo sterno che mi impedisce di respirare regolarmente e mi provoca un dolore acuto quando cerco di tirare respiri profondi. La notte non dormo e mi rigiro sotto al piumone, sudando per il caldo e la fatica di muovermi sotto quella leggera coltre di piume che in questi giorni sembra pesare come un macigno. Da ieri ho inziato ad informare le amichette che chiamano preoccupate perchè è quasi un mese che sono sparita dalla circolazione. Il cordone sanitario è ufficialmente partito: mi fanno quadrato attorno ed un paio si sono già offerte di andare là a spaccargli la faccia.

Ancora

Ho trascorso la serata tra il divano/Chi l’ha visto e il pc guardando di sguincio il cellulare sempre muto. Ho tolto la sua foto e ho messo come sfondo una foto di Emma, ma non servirà a dimenticare che quel telefono, quella web cam e quella digitale erano per lui. Per condividere ogni momento importante e ogni cosa futile con quello che è stato e doveva essere il primo fidanzato dopo 6 anni di solitudine. Ho il pc infarcito di sue foto, ma per ora mi sforzo di non guardarle, continuo a rileggere la nostra ultima conversazione su msn cercando risposte e ponendomi nuovi interrogativi. Per fortuna con l’ultimo crash informatico ho perso le sue mail…scrive così bene!

Progetti per il futuro

Ieri pomeriggio ero al parco con A. per far correre un po’ la pargola e, mentre guardavamo le coppiette stese sull’erba e lui cercava ignobilmente di convincermi ad imitarle, io gli ho detto che il fidanzato mi avrebbe mollata a breve. Non so se per consolarmi e perchè ne fosse realmente convinto lui ha detto che "no assolutamenteti stai facendo dei film come al solito". Purtroppo però il mio istinto ancora una volta ha avuto ragione: lo sapevo che sarebbe successo, non sapevo quando, nè come, ma sapevo che non avrebbe retto. Sabato sera il socio mi ha fatto le rune: pazienza, rabbia, e innocenza. Il lato positivo, almeno sul piano pratico è che immaginando una settimana di merda mi sono organizzata per avere tutte le sere occupate in modo da non stare a casa a piangere guardando foto o peggio facendo telefonate di cui so già mi pentirei. Manca ancora un’ora all’arrivo di A., ho deciso di non dirgli nulla almeno per ora: mi asciugherò le lacrime e comincerò a farmi del male fisico con il McChicken di merdonald’s poi da domani comincia la rumba di alcolici e superalcolici. Chissà se questa volta (a differenza di 6 anni fa) arriverò alle droghe leggere o il mio SuperIo mi fermerà ancora.

Débacle

E’ finita. Da oggi pomeriggio sono tornata single, sono ripiombata nel tunnel di 6 anni fa: è stato davvero orribile, come passare in un tritacarne.  Il dolore soverchiante dell’abbandono…era una sensazione che avevo quasi dimenticato.

Sempre peggio

Uomini sbagliati e storie orribili questo è quello che mi riserva da sempre il destino e anche questa volta purtroppo non si sta rivelando diversa. Sono stanchissima di queste montagne russe sentimentali, ho desiderio e bisogno di stabilità e di attenzioni. Sono ancora e sempre l’ultima ruota del carro quando invece dovrei essere una priorità per lui. Non conto un cazzo e questa situazione mi sta logorando nel fisico e nella psiche. Non vorrei rinunciare a lui, ma se a Pasqua non verrà dovrò prendere una decisione drastica: devo pensare a trovare pace anche se di nuovo sola. Sento il bisogno di avere qualcuno accanto e questa cosa mi fa paura perchè temo di accontentarmi del poco che mi può dare lui o nel caso finisca di una storia facile e comoda che mi si sta prospettando all’orizzonte, ma che non mi entusiasma come invece riesce a fare il fidanzato attuale, anche se so che a lui per ora mi lega soprattutto una fortissima attrazione fisica e poco altro.

In un angoletto

 Abbiamo parlato tanto ieri, parlato, pianto, litigato, pianto, fatto pace e poi io ancora pianto ma senza di lui. Volersi bene potrebbe non bastare per restare insieme questa è la cosa che mi sono detta alla fine di tutto questa notte mentre stavo raggomitolata sotto al piumone subito dopo la sua buonanotte. Chiede tempo, tempo per avvicinarsi piano non voglio forzarlo: lo disorienta la distanza…non so quanto sono disposta ancora ad aspettare. Forse ha ragione l’amichetta storica dovrei tenerlo in prova per tre mesi, ne sarebbe già passato uno, ma visto che oggi inizia un nuovo mese facciamo finta che i tre mesi partano ora.