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Vita di Pi

Il film è in realtà un lungo flask back nel quale il protagonista della vicenda narra le sue peripezie ad un giornalista che vuole scrivere un libro su di lui. Piscine Molitor Patel, da tutti chiamato Pi vive a Pondicherry nella parte francese dell’India con il padre, la madre e il fratello maggiore Ravi. Il padre è proprietario dello zoo che si trova all’interno del giardino botanico della città. Gravi difficoltà economica spingono i genitori di Pi a trasferirsi in Canada, dove il padre pensa di poter vendere gli animali dello zoo e trovare un nuovo lavoro. La famiglia e gli animali si imbarcano su un mercantile giapponese che però non arriverà mai a destinazione naufragando in mezzo all’oceano. Soltanto Pi riesce a salvarsi perchè svegliato dalla tempesta è giunto sul ponte ed è salito su una scialuppa insieme ad una iena, un orango e una zebra. La iena divora entrambi gli animali, ma improvvisamente dall’interno della scialuppa spunta Richard Parker la tigre del bengala dello zoo. Pi terrorizzato dalla presenza del feroce felino si rifugia su una zattera da lui creata con remi e giubbotti di salvataggio, con il trascorrere dei giorni però Pi riesce ad ammansire l’animale fornendogli pesce e acqua. Dopo una tempesta la zattera raggiunge una misteriosa isola abitata solo da suricati, durante la prima notte Pi si rende conto che durante la notte sull’isola si sviluppa un processo chimico che uccide i pesci ed ucciderebbe anche i suricati se dormissero per terra anzichè sugli alberi dove si rifugiano e decide di fuggire. Dopo 227 giorni arriva in Messico dove viene salvato non prima di vedere Richard Parker sparire nella giungla. Quando gli impiegati dell’assicurazione della nave giapponese lo interrogano in ospedale Pi racconta loro tutta la sua avventura, questi però gli chiedono di raccontare una storia più credibile che possano verbalizzare per fargli avere l’indennizzo. Pi allora trasforma la madre nell’orango, il cuoco nella iena, e il marinaio nella zebra e Richard Parker incarna il lato malvagio di Pi. Il giornalista a questo punto è confuso e non sa più quale sia la verità, Pi allora gli chiede di scegliere quale versione preferisce e lui risponde la prima, la stessa preferita da Dio secondo Pi. Complessivamente il film mi è piaciuto moltissimo, di particolare bellezza gli effetti speciali legati al mondo animale durante la permanenza nell’oceano del protagonista. Un altro punto centra del film è il rapporto con la fede di Pi praticante di tre religioni diverse apparentemente molto diverse, ma che lo porteranno ad avere un dialogo appassionato con Dio durante il periodo sulla scialuppa.

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