Home » cultura » Posti in piedi in paradiso

Posti in piedi in paradiso

Alla vigilia del secondo appuntamento vorrei dire la mia sulla prima proiezione della cinerassegna a cui sono iscritta: abbiamo visto “Posti in piedi in paradiso” di e con Carlo Verdone.

I protagonisti sono tre uomini separati: Ulisse (Carlo Verdone) è un produttore musicale fallito che ora gestisce un negozio di vinili e vende memorabilia sul web. Dopo la separazione si è ridotto a vivere nel retro del suo negozio. Fulvio (Pierfrancesco Favino) è un critico cinematografico che è stato declassato a cronista di gossip dopo aver avuto una relazione con la moglie del suo capo. Dopo che la moglie lo ha cacciato di casa ha affittato una stanza in un convitto di suore. Domenico (Marco Giallini) è un agente immobiliare con due famiglie da mantenere: una figlia cleptomane, un maschio che si vergogna di lui al punto da non volerlo alla sua laurea e una bimba piccola nata da una relazione extraconiugale che lo ha portato al primo divorzio.  Arrotonda le sue entrate svolgendo l’attività di accompagnatore per signore attempate. Ulisse e Fulvio si rivolgono a Domenico per trovare un nuovo alloggio e decidono di accettare la sua proposta di convivere in un appartamento fatiscente dove il cellulare non prende, la corrente salta continuamente ed il passaggio della metropolitana fa tremare tutto. Una notte Domenico dopo aver assunto troppo Viagra si sente male e fa chiamare la sua cardiologa di fiducia: una improbabile Micaela Ramazzotti che poi si innamora di Ulisse e lo aiuta a recuperare il rapporto con la figlia diciottenne trasferita a Parigi con la madre cantante fallita di piano bar. Questo film non mi è piaciuto perchè se da un lato era partito bene nel raccontare le difficoltà in cui spesso versano i padri separati in Italia, la superficialità e l’egoismo con il quale si affronta spesso la vita matrimoniale, dall’altro poi ha dato troppo spazio al peggio della commedia all’italiana con la solita apologia del fallimento esistenziale. Verdone a mio parere avrebbe dovuto sviluppare meglio la tematica della convivenza dei tre padri evitando alcuni inutili intermezzi come la scena del tentato furto davvero patetica.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...