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Letture di dicembre

Ho approfittato delle lunghe vacanze natalizie per affrontare la lettura di Fascisteria di Ugo Maria Tassinari e di Bombe e segreti di Cesare Lanza.

Ho trovato il primo un po' ostico e ho faticato un po' per terminarlo. Nella prima parte raccoglie una interessante panoramica sulla destra radicale in Italia dagli anni della strategia della tensione ai giorni nostri.  Nella seconda parte però passa da Peppe Dimitri ai movimenti ultrà negli stadi, alla violenza xenofoba nei quartieri più degradati delle nostre città. Personalmente ho trovato poco interessante questaseconda parte del volume dedicata alla violenza contro gli extracomunitari e alla violenza negli stadi, mentre avrei preferito un maggiore approfondimento delle vicende avvenute negli anni '70 e '80 a mio avviso il libro ha il difetto di essere basato in gran parte su fonti giornalistiche.

Il secondo invece si è rivelato una lettura semplice e molto scorrevole, ma sono comunque riuscita a trovare alcuni dettagli della vicenda che fino ad ora mi erano sfuggiti. Il libro è pubblicato con licenza Creative Commons BY-SA-NC ed è liberamente scaricabile a questo indirizzo: http://www.eleuthera.it/files/materiali/Luciano_Lanza_Bombesegreti_NE.pdf

Leggendo questo libro bisogna tenere presente ceh l'autore è un anarchico membro del circolo Ponte della Ghisolfa di cui facevano parte anche Pinelli e Valpreda. Di particolare rilievo in questa nuova edizione ampliata e aggiornata una lunga intervista al Giudice Salvini che si è occupato a lungo dell'inchiesta sulla strage tra mille ostacoli. Lo consiglierei a chi volesse avere una infarinatura dell'iter giudiziario e della lunga vicenda storica perchè è abbastanza completo, ma sufficientemente sintetico per non spaventare chi è al primo approccio con queste tematiche.

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One thought on “Letture di dicembre

  1. Ti ringrazio per il tempo (della festa) dedicato al mio libro.
    Nulla da obiettare sulle tue preferenze: anche a me piacerebbe che non ci fossero storie squallide da raccontare, ma ovviamente la realtà è più complicata. 
    Come nel caso di Peppe Dimitri che tu citi e le cui traiettorie umane in qualche modo attraversano quasi tutti gli ambiti che il libro affronta: dalla ricerca sapienziale alla militanza politica, dalla lotta armata alla (ri)costruzione di una comunità umana.
    Perché la realtà della fascisteria è intricata: e la grande ambizione del libro è stata appunto quella di ricostruirne i grandi scenari e gli intrecci. E quindi è un po' un'operazione artificiosa quella di distinguere una parte dall'altra.
    Debbo anche confutare l'enunciato finale. Non è vero che uso prevalentemente fonti giornalistiche. Anzi. Le ho in gran parte lasciate per strada (avresti dovuto vedere la prima edizione del 2001…). E' invece vero, e probabilmente è questa la tua obiezione sostanziale, che l'intero impianto narrativo è di tipo giornalistico. In tal caso hai ragione: ma questo io sono …
     Ugo Maria Tassinari

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