Home » innamorati cronici » Amelie negli anni ’20

Amelie negli anni ’20

Ieri sera siamo tornati alla cinerassegna dopo un paio di settimane di latitanza per vedere un film davvero carinissimo Una lunga domenica di passioni con Audrey Tautou. L’attrice e il regista del Favoloso mondo di Amelie hanno confezionato una pellicola davvero meritevole dal romanzo di Sebastien Japrisot. Matilde colpita dalla polio quando era bambina, da tempo non ha notizie del suo fidanzato, Manech partito per il fronte. Quando le comunicano che il ragazzo è stato condannato a morte nella trincea di Bingo crepuscule per essersi provocato delle mutilazioni per poter tornare a casa non ci crede, se il suo amore fosse morto lei lo saprebbe un filo li lega e questo filo non si è spezzato ne è certa. Comincia perciò una lunga controinchiesta che la porterà a risultati davvero sorprendenti. In questo film fiabesco Alice nel paese delle meraviglie diventa Mathilde eroina che attraversa l’orrore della guerra con il suo sguardo dolce e un po’ straniato. Molti sono i punti in comune tra Amelie e Mathilde: i numerosi tic, l’ostinazione e la fede incrollabile nel destino, la mania superstiziosa di giocare con le coincidenze. Straordinario è il racconto in digitale della vita nelle trincee da cui traspare il vero orrore vissuto dai soldati dell’epoca con il tema ancora spinoso in Francia dei soldati condannati a morte per essersi inflitti automutilazioni.

Annunci

7 thoughts on “Amelie negli anni ’20

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...