Due sal in partenza
15 apr 2012 1 commento
La conclusione dello strofi rennoso mi ha fatto tornare prepotentemente la voglia di ricamare e riguardando la mia wish list mi piacerebbe iniziare lo schema “A dictionary of dog”, vorrei farlo però in compagnia quindi se avete voglia di ricamare questo schema con me lasciate un commento. La data di inizio e le tappe le decideremo insieme.
Il secondo sal che vi propongo nasce dal mio desiderio di allargare le possibilità di smaltimento per noi crocettine compulsive, come sapete partecipo con gioia al Sal smaltimento ricamabili sul blog di Vale e proprio ieri ho proposto di iniziare un SAL SMALTIMENTO KIT le regole sono le seguenti:
- kit(schema+fili+tela)
- semi kit (schema+fili)
- ricami che saranno inseriti in oggetti di vario uso (vassoio, portachiavi, sottopentola ecc)
- il 15 di ogni mese verranno pubblicati gli avanzamenti con partenza il 15 maggio 2012.
Forza iscrivetevi numerose!!!
Incredibboliii!
14 apr 2012 3 commenti
Quasi non ci credo neppure io, ma è proprio vero: finalmente sono riuscita a terminare lo strofinaccio natalizio con le renne che languiva nel cassetto(ne) degli UFO da mesi! Non perdo altro tempo e vi mostro il lavoro finito!
Lo schema è tratto da un vecchio numero della rivista Punto croce facile e veloce, i filati utilizzati DMC.
Shopping cosmeticoso di marzo
04 apr 2012 1 commento
Ultimamente sono un po’ fissata per gli smalti, quindi ho fatto un altro giro da Kiko per acquistare altri smalti in edizione limitata. Ho scelto i numeri 364-368-380-381
Forse a causa del cambio di stagione le mie unghie già solitamente deboli hanno iniziato a sfaldarsi in modo davvero fastidioso, ormai devo girare con la limetta sempre in borsa. Ho dunque pensato di applicare un trattamento rinforzante e dopo un sondaggio tra le amiche e qualche ricerca nel web ho scelto Bouclier de l’ongle di Mavala, Mavadry e la matita Max Factor Khol pencil 090 li ho trovati in offerta quindi ho deciso di acquistarli per tenerli come scorta visto che sono il mio asciuga smalto preferito e la mia matita per la rima interna preferita, ovviamente dallo stand Mavala non potevo esimermi dall’acquistare due smaltini il n. 1 Ankara e il n. 62 Milano.
Sono poi passata da OVS dove come sapete tutte ci sono sia lo stand Mavala sia lo stand Essence e anche qui ho fatto danni! Ho trovato i pennellini viola che cercavo da tempo e ne ho presi tre: il gel eyeliner brush, il blush brush di cui ne ho già due con le setole rosa che adoro e lo smokey eyes brush che è davvero delizioso con le sue setole corte ma dense. Lo so non ditemi niente…non ho saputo resistere e ho fatto miei lo smalto Flashy violet n. 131 e Flamingo pink n. 145 di Mavala, infine sempre di Essence lo Studio nails better than gel nails top sealer che non ho ancora provato.
Infine da Bottega verde ho acquistato lo shampoo bio-krin ad azione rinforzante, lo shampoo ginseng per lavaggi frequenti e la crema talco piedi al profumo di menta consigliatissima dall’amica Lo’
Per il viso ho approfittato di una super offerta per acquistare la mia amatissima Crema viso Retinolo bio plus che aprirò dopo l’estate, la crema contorno occhi Uvage antiborse e antiocchiaie, quale ennesimo tentativo di uscire dal club del Panda di cui sono presidentessa e il siero distensivo antietà viso e collo al melograno per prevenire l’orribile effetto Basset hound.
Per concludere…mi sono resa conto di non avere nemmeno uno smalto bianco, nè rosato quindi ho posto subito rimedio a questa grave mancanza nel mio parco smalti
il primo a sinistra è bianco ghiaccio, quello in centro è bianco rosa, mentre l’ultimo è french latte. Era da un po’ che sbirciavo i rossetti tenuta estrema e alla fine mi sono decisa, ho scelto quella che BV definisce tonalità corallo, secondo me sono daltonici perchè vira decisamente verso l’arancione. Il problema non è tanto il colore, quanto il fatto che secca le labbra in un modo davvero impressionante, non riesco a sopportarlo se non aggiungo un po’ di burro di cacao o di gloss…bocciato!
Corpi del reato
21 mar 2012 Lascia un commento
in cultura
E’ un libro di Giorgio Cingolani e Pino Adriano che avevo acquistato anni fa senza molta convinzione e poi dimenticato su uno degli scaffali dedicati al terrorismo della mia libreria. Nel volume vengono trattati alcuni misteriosi omicidi: Mauro Brutto, Fausto Tinelli Lorenzo Jannucci, Roberto Cavallaro, Valerio Verbano. Per quanto riguarda il caso Verbano e i delitti di Fausto e Iaio è facile trovare volumi monografici a loro dedicati, invece ad esempio per quanto riguarda Mauro Brutto devo confessare la mia ignoranza, purtroppo questo libro è decisamente troppo breve per essere esaustivo, però ha fatto crescere in me la voglia di documentarmi meglio su Cavallaro e Brutto vittime troppo presto dimenticate dalla giustizia e dalla società civile.
Shopping cosmeticoso di febbraio
02 mar 2012 2 commenti
I primi acquisti del mese sono stati alcuni pezzi della nuova edizione limitata Blooming origami di Kiko: tre Creamy touch eyeshadow duo n.3 Gold & Bronze, n. 4 Berry & Spicy mandarin, n.5 Cyclamen & Peach. Li ho già utilizzati e sono molto comodi e resistenti.
Ho poi acquistato alcuni nuovi colori degli smalti: 355-356-358-362, sono tutte colorazioni vivaci e decisamente primaverili. Per il momento ho messo solo la n. 358 e ho riscontrato qualche difficoltà nella stesura proverò a cambiare la base perchè il colore è davvero bellissimo.
Sono passata poi da Bottega Verde perchè mi serviva uno shampoo per rimediare al disastro lasciatomi in testa dall’Ultra dolce al cacao e olio di cocco che ho voluto acquistare nonostante fossi consapevole del mio cattivo rapporto con l’olio di cocco…quello che si dice una profezia autoavverante sigh! Per non rischiare nuovi errori ho scelto un prodotto che avevo già provato con soddisfazione, lo shampoo argilla e propoli. Grazie alle solite cartoline con gli sconti ho preso una mini taglia di crema viso effetto lifting che utilizzerò nei w.e. fuori casa, la crema mani al miele e agrumi e la crema mani linea bioecologica, infine il Kajal in stick nero che a prezzo pieno non mi decidevo mai a prendere quindi ho approfittato subito dello sconto.
Infine ho fatto un ordine Elf e ho comprato parecchie cosine interessanti grazie ad uno sconto consistente: due Cream blush nei colori Heart breaker e Tease.
Il Mineral lip gloss colore Fierce, il Cream eye liner colore Teal tease
Due Cream eyeshadow nei colori Pewter e Eggplant:
Due Lip liner & Blending brush nei colori Pink grapefruit e Fuchsia
Purtroppo il pacco mi è arrivato quando mi ero già ammalata e non essendo ancora guarita non ho ancora potuto provare nulla, però ogni tanto apro il cassetto e mi riguardo i bellissimi colori di questi prodotti e mi piacciono sempre di più! Speriamo non mi deludano…
Bugie di sangue in Vaticano
27 feb 2012 Lascia un commento
in cultura
I “Discepoli di verità” sono un gruppo di laici ed ecclesiastici del Vaticano che hanno ritenuto di non poter più avallare con il loro silenzio la verità stabilita dal Vaticano i merito alla morte di Alois Estermann appena nominato colonnello delle guardie svizzere e di sua moglie Gladys Meza Romero avventua il 4 maggio 1998. Di questo delitto fu accusata la giovane guardia svizzera Cedric Tornay, trovato morto insieme alle sue vittime secondo la versione ufficiale si sarebbe suicidato. Prima dell’arrivo del magistrato, il Giudice Unico Gianluigi Marrone qualcuno ha provveduto a far sparire 4 bicchieri usati rinvenuti nel salotto di casa Estermann, a perquisire l’appartamento, l’ufficio del comandante e l’alloggio di Tornay. L’accusa sostiene che il giovane fu colto da un raptus di follia dovuto al mancato ottenimento una medaglia che riteneva di meritare. In Vaticano compare anche una lettera d’addio che Tornay avrebbe scritto alla madre prima di compiere la strage, ma la donna non riconoscerà la scrittura del figlio né lo stile. Secondo l’autopsia la salma di Tornay presentava un foto di uscita nella parte inferiore dell’osso occipitale per un colpo di arma da fuoco penetrato dalla bocca. La pistola verrà ritrovata sotto il suo corpo, è facile capire che se il giovane davvero si fosse sparato in bocca il foro di uscita avrebbe dovuto trovarsi più in alto, lui sarebbe caduto probabilmente all’indietro e la pistola per l’onda d’urto sarebbe stata sbalzata lontano dal cadavere. E’ decisamente più probabile che Cedric sia stato fatto inginocchiare, ucciso e poi portato nell’appartamento degli Estermann per dare il via alla messa in scena. Durante le esequie celebrate dal Papa le tre bare furono stranamente allineate una accanto all’altra, durante il rito padre Ivano riconosciuto poi in Yvan Bertorello disse alla madre di Tornay che la sera del 4 alle 20.30 aveva ascoltato nella sua segreteria telefonica la voce di Cedric che invocava il suo aiuto. Questa figura non fu mai coinvolta direttamente dalle indagini eppure è noto che disponesse di un dossier nel quale erano schedati tutti i membri del corpo. E’ cosa nota anche che Estermann fosse legato alla corrente vaticana dall’Opus Dei e che la sua nomina a capo delle guardie svizzere avrebbe portato ad una riforma organizzativa dell’esercito pontificio trasformandolo in un Corpo speciale. Questa trasformazione era fortemente osteggiata dalla corrente massonica vaticana che controllava il Corpo di vigilanza. Nel frattempo sui giornali compare lo scoop che rivela che Estermann era una spia della Stasi in Vaticano e un altro che rivela l’inchiesta realizzata da Tornay e da altri sui commilitoni frettolosamente congedatisi, sull’Opus Dei nella Guardia. Nel libro infine si fa riferimento ai rapporti di Gladys con il segretario dello Ior De Bonis e con Marcinkus e ai numerosi conti esteri intestati a lei e al marito. La signora gestiva anche i fondi del World organization for the Family e dell’Alianza per la familia en America latina insieme a Christina Vollmer Herrera moglie dell’ambasciatore del Venezuela presso la Santa Sede. Nel biennio 1996-1997 vennero aperte le casseforti degli uffici del comando del Corpo e venne sottratto un dossier di proprietà di Estermann; sempre nel 1996 Tornay ricevette la proposta di entrare in un gruppo di preghiera e riflessione organizzato dall’Opus dei all’interno del Corpo, lui rifiutò, ma il 26 maggio successivo partì con altri alabardieri che avevano ricevuto la stessa proposta per il Venezuela dove rimasero per 14 giorni. Al suo ritorno Estermann lo prese di mira fino a quando il giovane non manifestò il desiderio di dimettersi il 30 novembre. Da quel momento fece di tutto per convincerlo a restare, anche promuoverlo vice caporale. Uno dei tanti comportamenti inspiegabili di tutta questa vicenda. Ritengo che questo libro sia un bel tentativo…ma nulla di più!
Marina
09 feb 2012 1 commento
in cultura
Ho terminato la lettura di “Marina” di Carlos Ruiz Zafon.
E’ il primo libro che leggo di questo autore, scoperto grazie al GDL al quale sono iscritta. Il libro è ambientato a Barcellona, città che ho visitato nel 2009 e che ho subito amato moltissimo. Il protagonista è Oscar Drai uno studente ospite in un collegio, che per sfuggire alle claustrofibiche mura del convitto trascorre tutto il suo tempo libero passeggiando per i quartieri della città. Durante una di queste “fughe dalla realtà” viene attratto da una musica proveniente da una villa antica, entra nella casa e trovandosi improvvisamente di fronte un uomo ruba un orologio posato su un tavolino e fugge. Qualche giorno dopo tornato in quella casa per restituire l’orologio conoscerà Marina e suo padre, il pittore German. I due ragazzi cominceranno un viaggio lungo una settimana, misterioso e affascinante nel ventre della città inseguendo la misteriosa Dama in nero. Mi ha colpito molto lo scollamento tra il ricordo che avevo io della città: il sole, il mare i colori vivaci, le ramblas ed invece le atmosfere tetre, i palazzi in rovina, la pioggia, il freddo addirittura la neve di cui si parla nel romanzo. Sembra quasi che la Barcellona descritta sia una città immaginata come tutto il resto. Alcuni elementi sono un po’ scontati: si capisce subito che ad essere malata è la giovane Marina e non il padre come lei vuole far credere al suo nuovo amico Oscar ed anche la centralità della Dama in nero appare subito chiara nonostante venga illustrata molto tardi nel libro per mantenere forse la suspance. Gli elementi surreali a tratti horror che caratterizzano la vicenda di Michail Kolvenik sono a mio parere ben costruiti e sorreggono la trama fino alla fine. Mi ha fatto sorridere la scelta di chiamare uno dei personaggio Maria Shelley, un caso oppure lacitazione di un classico della letteratura horror? Forse il finale nella parte che riguarda Marina è un po’ troppo frettoloso, mentre ho trovato davvero suggestiva la descrizione del rogo che distrugge il Gran Teatro Real divenuto il rifugio della Dama e il luogo della sfida finale tra il bene e il male. La cenere ricopre Barcellona prima di restituirle la luce.














Gli insonni commentano